Una ricerca molto vitale in un fare arte che procede consapevolmente nell’Ottanta con il supporto della tecnica del ‘collage’ entro quei drammatici “Frammenti-Donna”, tanto interroganti, nelle strutture compositive dense di precarietà, da indurre situazioni di emozione più mentale che fisica.
La tecnica personalissima, coltivata con sapienza nell’àmbito del progetto tematico, testimonia una costante riflessione sul ‘medium’ espressivo.
L’organza, materia lieve su cui dipingere figure femminili, lascia trapassare alla superficie sottostante impronte, raccolte su fogli.

I “Dialoghi” appaiono veri e propri crocevia di luoghi, momenti, idee, memorie, che si fanno interpreti di convergenze e divergenze. Nella fiducia, nell’ingenuità, nella speranza infinita. Per offrire significazioni di una pluralità esclusiva, non omologata dalla banalità.
Dai pannelli in plexiglas che imprigionano fuggevoli presenze si passa ai ‘collage’ di camicie usate, fino alle impronte di gesso penetrate dai pigmenti colorati.
L’attimo fuggente, nella tessitura di immagini e parole, si sottintende nei cromatismi che sfaldano le forme. Il richiamo è forte, nell’addensarsi di una peculiarità di arte che sceglie una via ardua, inventariando i tanti possibili contatti con la realtà in un rapportarsi interiore, mai superficiale.

Il piombo. Elemento metallico, che non rischiara. Riportato in un esercizio inquietante sulle superfici non più pittoriche. Lavorato in profonde fessure, riconosciuto in una oppressione disarmante da forgiature profonde che lasciano intravvedere nodi e scompensi. Abbinato a giornali obsoleti in una sequenzialità alternata che rilancia desuete prospettive della visione.
Mistero. Annullare le identità, per associare corrispondenze arcane.
Graziella non ama fermarsi nel processo di esplorazione, che sente incompleto e, proprio per questo, passibile di rinnovamenti che portino scompigli nella fissità improponibile alla sua mente, sempre allertata ad avvertire richiami nuovi.

…in un naturalismo in cui si rinvengono presenze visionarie… ogni brano creativo presenta scelte radicali che stanno fuori del semplice procedere pittorico.
La sua opera creativa alza in modo inatteso la soglia di attenzione verso voci e dialoghi segreti. Sul difficile crinale dell’essere e dell’esistere. Tra pensiero e sguardo individuale, nei richiami insiti nella pluralità degli accadimenti.

dalla monografia: " LA SOGLIA DEL TRASCENDENTE" - 2003
a cura di Fabrizia Buzio Negri

…Graziella Zanaboni ha puntato sulle possibilità operative di un solo materiale……. interviene col piombo o fasciando materie e oggetti quotidiani, o sfruttandolo per certe sue caratteristiche strutturali (piegatura, malleabilità)…
... la prospettiva ambientale di certi lavori di Zanaboni, potrebbe però rovesciare l' assunto iniziale e riproporre l' annosa quérelle su apparenza e sostanza della realtà.

ANNA MAESTRI
Catalogo della Mostra "MATERIALI NATURA ovvero la natura dei materiali". Bosco WWF 1993.

(fbn) …Materiali talora inusuali, che entrano subito in comunicazione con chi guarda, usano artisti come Hattori Koh-emon e Graziella Zanaboni, come Hasegawa e Hoshino Kenji: i miti del nostro tempo entrano nella loro consistenza immaginativa, sgusciando via dalla realtà, per innestarsi nel farsi e disfarsi della materia.

Da "La Prealpina" del 7/6/2001: "L' arte del futuro tra identificazione e trasversalità: l'esempio di Vanzago" - Collettiva Italia - Giappone


La pittrice milanese ci propone l' universo intriso di poesia, attraverso armoniche forme, luci, ritmi,colori e atmosfera,che sono caratterizzati da toni leggeri e trasparenti. Se pur legata alla scuola tradizionale, la pittrice tradisce tendenze nuove non lontane dall'ideale estetico d'avanguardia, e qui parliamo di quell'immediatezza compositiva che affronta decisamente il simbolo contenutistico, prima ancora di attingere al proprio sentimento. La pittura dunque della Zanaboni va vista e recepita come una sollecitazione educativa, per cui l'elemento figurativo va inteso essenzialmente in senso universale.
Piani, volumi e spazi si armonizzano nel ritmo di una dinamica poetica dove i valori contenutistici sono stretti in una concezione moderna, libera, efficace.

VINCENZO CASTELLI
Da "Il Pungolo Verde", giugno 1975

…Graziella lavora con "materiali sottili", fogli di seta e di tela leggerissima, che libera da una forma precisa, strappandone i contorni, e li dipinge, creando figure, mani o semplice colore, che si vedono-intravedono tra le pieghe movimentate del tessuto. Questi preziosi "lembi di vita", contenuti in pannelli di plexiglas, hanno il movimento, la libertà e la trasparenza di momenti catturati dal segno e dal colore. Sono dipinti-unprints, flashes dal profondo spessore poetico, rapidi ed intensi sguardi che colgono l'essenza, l'emotività di un gesto, di un volto, di un sentimento. Sembrano parti di un affresco ideale che emergono in uno spazio ampio, riaffiorano tornando alla memoria.
Vi è gusto e originalità nella ricerca di nuove tecniche di espressione attraverso le possibilità che offrono materiali leggeri e "aerei" come la seta. Volti e figure sono fortemente "emozionali", contengono sentimenti e passioni e i colori decisi, mai violenti, sono mitigati dalle sfumature. Non è pittura su stoffa secondo tradizione, dove il materiale usato diventa finalità stessa dell'opera ma pittura che cerca nuove dimensioni pittoriche, veicoli di espressione diversi, che nascono da una esigenza di spazialità e libertà del dipinto…….

MARINA FERRANTE
Da "Artecultura", marzo 1985

Aus Mailand kommt die Malerin Graziella Zanaboni, die... ... bereitet die Seide so vor, dab sie fest wird, malt ihre Figuren mit relativ stark dekkenden Aquarellfarben und schneidet sie dann aus. Die Rànder franst sie zuweilen aus. Diese, den Kòrperformen angepabten Seidenbilder prebt sie dann zwischen Glas-bzw. Plexiglasscheiben. Auffallend ist die Dynamik mancher Bilder, besonders bei dem "Spiel mit der Schaukel".

ANKE CARSTENS
Da "Westdeutsche Zeitung" del 20 gennaio 1986